il Valore delle Tensioni Sociali (tra cani)

tensione sociale

Nutro sospetto nei confronti del principio che dice sia meglio evitare conflitti, lotte, gestioni delle risorse etc.. tra cani. Vivo con diffidenza la cultura del facciamo andare sempre tutto bene perché si ha un marcatura positiva, è vero, del momento sociale.

Vedo un buco in tutto ciò. Dove stà la conoscenza delle dinamiche sociali? quelle vere intendo! Dove stanno gli obbiettivi di convivenza che il cane dovrebbe porsi? Dove trova, il cane, il significato del non dover avvicinarsi sempre e comunque agli altri cani o del non rompere le scatole con giochi inopportuni a chi non ne ha voglia?

Vedo un buco nell’esperienza e una mancanza di motivazione al rispetto dell’altro nel togliere alla vita le reali difficoltà, limitando lo stare insieme al solo piacere, alla convivialità sempre e comunque!

Per carità, occorre far conoscere al cane ed alla persona che lo accompagna, le bellezze dello stare insieme e dell’andare d’accordo con gli altri, ma allo stesso tempo occorre dare significati e valori. Perché è necessario prestare attenzione agli altri per stare con gli altri.

Sarà allora perché si aprono i conflitti che si proverà a chiuderli, e sarà nella fatica e nell’impegno che occorre a dover smorzare i malumori altrui che si cercherà poi di evitarli. Discorso lineare se si pensa che il cane cresca nelle esperienze. Discorso importante se si conosce il profilo etologico del cane, animale con il talento della collaborazione e della concertazione, che vede nella risoluzione dei conflitti il piacere di stare con l’altro. Che decide di dare fiducia a chi riesce meglio a contenere, ed evitare, e risolvere i conflitti. Eleggendolo a guida, a compagno, a referente. Discorso inutile per chi non pensa che un cane impari, cognitivamente parlando, nelle esperienze

Allora il valore della socialità si apprezza nel piacere del gioco ed anche nel conoscere il valore delle tensioni sociali e quindi significa impoverire le conoscenze sociali del cane, non fargli vivere il dover rispettare la ciotola altrui, i tempi altrui, gli spazi altrui ed i valori altrui. I soggetti a cui tutto è dovuto, tutto è permesso, faticano a provare piacere nei momenti sociali, perché non capendone le regole non ne trovano i veri significati, non arrivano alla condivisione e si arenano nelle sabbie dei conflitti. Rimane loro l’arrabbiarsi o l’evitare.

Ma nel conoscere le tensioni sociali si impara l’altruismo e l’essere parte di un gruppo, con queste dotazioni di significato è più facile essere dei tipi da compagnia.

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aprile 17, 2015

Georgica

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Itinerari letterari nelle valli del Po tra Guastalla e Gualtieri tra parole e poesie che sanno di odi e di canti. Da Virgilio a Zavattini viaggio nel fantastico di una terra tra onde e sponde, dove anche nel sonno si galleggia. Fine settimana di letture itineranti, camminando col passo lento degli asini , immersi nell’ambiente con scrittori e lettori ad alta voce  con momenti di confronto e formazione sul tema della promozione creativa di libro e lettura.

Due giorni in compagnia di asini e letteratura tra la sponda reggiana e mantovana  del grande fiume, un viaggio lento come l’acqua dove Sirene e bisce giganti di letteraria fantasia si uniscono a luoghi d’incanto . Un viaggio speciale  in occasione di  “GEORGICA”  festa delle terre, delle acque e del lavoro nei campi www.georgica.it

Alcuni camminatori/autori  saranno relatori al convegno di fine viaggio,  nel primo pomeriggio di domenica 19 aprile alle ore 16  all’interno dell’area della festa di Georgica  con dibattito sul tema:


DROM : Spostamenti  di-versi, la poesia del viaggiare

incontri dentro al viaggio e la bellezza di spostarsi per incontrare se stessi

 intervengono:

Massimo Montanari: Guida e esperto asinaro.  viaggiare con l’asino. lentezza e  saggezza di un animale da conoscere e riscoprire

Luca Gianotti: guida, scrittore, direttore della casa editrice Edizioni dei Cammini e fondatore della  Compagnia dei Cammini.  Camminare salverà il mondo. presentazione della casa editrice “Edizioni dei Cammini”

Simone Sacco: responsabile “Letteratura Rinnovabile” e organizzatore del “Giro d’Italia in ottanta librerie”: Il Mondo ruota intorno alle parole

Lugi Nacci: scrittore e poeta triestino, direttore artistico del festival della Viandanza,  presenta il libro; alzati e cammina . Sulla strada della Viandanza

Alessandra Beltrame: giornalista, blogger, collaboratrice di Donna Moderna e altre testate giornalistiche. Il viaggio raccontato :  I Rolling Claps

Obes Grandini: viaggiatore ciclista, scrittore ed autoeditore  che vanta il giro del mondo in bicicletta.  Dalla pianura padana al tibet in bici, e altri viaggi

Tomas Pirani: esperto di comportamento del cane e membro della scuola SIUA .: Camminare con il cane

Claudio Jaccarino: pittore, scrittore, editore di libri d’arte. Attore di teatro e cinema, sceneggiatore, organizzatore di eventi multimediali e installazioni.  Dipingere il viaggio

Anche quest’anno gli asini dell’asineria didattica Aria Aperta di Reggio Emilia propongono di animare la festa in riva al fiume Po con i propri animali e arricchisce il programma con attività eventi collaterali.


dal programma: domenica mattina CamminandoconilCane

Passeggiata dedicata ai visitatori con i cani, in collaborazione con Tomas Pirani educatore cinofilo esperto in comportamento animale. Dalle ore 10 alle 12 un escursione nelle golene dove i cani possono socializzare e vivere u inesperienza di gruppo. durante il cammino esercitazioni di convivenza e educazione comportamentale.

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aprile 15, 2015

Asini & Cani 2015

Asini&Cani

 

Torna anche nel 2015 Asini & Cani.

Appuntamenti dedicati all’escursionismo, all’ambiente ed al valore del cammino della persona con gli animali. 

Iniziativa nata dalla collaborazione tra la nostra associazione, l’Asineria Aria Aperta e la Compagnia dei Cammini. Il desiderio è di costituire carovane erranti attraverso l’immersione nella natura e nel vivere condiviso, cani e persone libere dal vincolo degli spazi stretti. Come guide, Massimo, Eugenia, Tomas e la saggezza degli Asini.

Cinque appuntamenti che percorrono l’Appennino italiano e gli ambienti più affascinanti e suggestivi.

visita il sito CamminandoconilCane.it

 

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aprile 15, 2015

chi è in gabbia veramente?

la-gabbia-mentaleE’ una cultura bizzarra, poco attenta al “con chi viviamo?” che ci ha guidato verso una certa idea del cane. Una idea, quindi una visione, di cane educato, perbene, tollerante, che risponde con impeccabile precisione al sommo galateo canino (in verità umano). L’idea sbagliata. Se mi trovassi a pensare alle mie conoscenze umane ed a giudicarle secondo tale visione, non avrei un solo amico che si possa dire meritevole di frequentazione.

Il “perbene” non esiste o non deve esistere, e per questo fortunatamente esistono tante diverse, e colorate, e folli, e a volte stupide, soggettività. Chi si occupa di dinamiche di relazione tra uomo e cane si trova a combattere contro una cultura che ama gli animali e allo stesso tempo non sa viverseli. Educatori e Istruttori cinofili hanno bisogno anche di promuovere momenti di vera relazione più che mai in questo momento storico sociale, alla luce di come è oggi visto il cane.

Ci sono casi dove, cari colleghi, si ha il bisogno di portare il cane a esprimersi per ciò che è, ciò che vuole e ciò che potrebbe fare. Perché può così apparire e mostrarsi agli occhi di un compagno umano che altrimenti giudica il suo cane nei momenti dove è meno adatto; dentro un negozio, lungo un marciapiede, in casa con gli ospiti, in giardino. E’ un animale sociale, è vero, ma non da salotto o aperitivo.

Poi capita di uscire al parco e vedere il proprio cane correre libero, giocare con altri con complicità e grazia nei movimenti. Vediamo ciò che sa fare e pensiamo a cosa saprebbe fare in una vita diversa dalla sola città così come è pensata oggi.

Quel cane giocoso, interessato, così socievole e capace, ci fa sentire, da umani, chiusi dentro una Gabbia Culturale. Ne sentiamo il peso e la consistenza, della gabbia. Alcuni cercano di esorcizzare questo stato di prigionia umana, costretta a fingere e formalizzare, nascondendosi dietro il muro degli “animali migliori dell’uomo”, che altro non è che un’altra gabbia, apparentemente opposta alla prima ma in verità pure da questa non possiamo vivere il cane per quello che può dare e valere.

Ma non siamo spacciati noi uomini. Abbiamo questa enorme risorsa che può liberarci dalla nostra prigionia.

Gli educatori di cani diventano nell’approccio Cognitivo Zooantropologico degli operatori che intervengono sulla società intera, umana e animale.

Basta promuovere esperienze di vita condivisa, cosa molto importante, per meglio immaginare dove si potrebbe andare o potrebbe arrivare con un cane compagno di viaggio. Occorre stimolare una visione dello stare e convivere con gli animali più aperta, dove una vera urbanizzazione è quella che pensa, prima che alle macchine, a far vivere anche gli animali in città. I numeri degli animali che teniamo vicino ci dicono, dimostrano, che abbiamo bisogno di ibridarci culturalmente per sentirci meglio come uomini.

Per non vivere le pene di una gabbia.

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ottobre 28, 2014