Mag 29, 2016 - 0 Comments - articoli -

Mancata Custodia

Il mio Cane è libero. Cioè è mio, certo, iscritto anagraficamente a nome mio, stesso stato di famiglia per intenderci. Sono il il referente, il responsabile, ma la vita è sua! Io voglio e cerco di favorire il suo giocarsi desideri e interessi della vita.IMG_1426

Ieri per l’ennesima volta sono stato mandato a fanculo da chi non tollera  il cane libero. Naturalmente non a causa del disturbo che il cane ha recato, per puro principio. Principio legislativo direi. Niente di nuovo, si intende, ci sono abituato ma la battuta finale che il tipo mi ha lanciato e che mi ha raggiunto ormai lontano, mi ha fatto riflettere.

-non si può lasciare il cane libero! la tua è “mancata custodia” punibile con multa fino a 150 euro!-

Ora. Conosco la legge. Conosco il reato e l’ammontare dell’ammenda. Apprezzo pure il valore colto della minaccia, almeno aveva inveito con argomenti indiscutibili, legislativamente parlando. Argomenti però discutibilissimi rispetto a tutto il resto. E la critica sottile mi ha portato alla ribellione.

Lui criticava il mio vivere con gli animali con il sostegno delle leggi vigenti. Lui poteva farmi passare per proprietario poco capace, per nulla responsabile, quasi mai attento al proprio cane. Lui che possiede due cani, che vivono perennemente in recinto. Due cani, due recinti. Due recinti lontani tra loro e lontani dalle abitazioni.

Lui che è a norma di legge… e siamo alle solite! Legge ed Etica vivono pure loro in ambienti diversi, troppo lontani. Separati.

Rifletto sul da farsi. Mi ribello. Devo lavorare ancora ed ancora più duramente per far rielaborare certi significati. Per riportarli al senso reale. Lottare almeno a favore del significato etico di “mancata custodia”. Problema morale. La legge arriverà dopo, come sempre, a dire cosa è socialmente scorretto e culturalmente difficile da affrontare.

Penso che il lasciare il proprio cane custodito in un recinto, in una sorta di autocustodia intraducibile da una mente sociale come quella del cane, sia frutto del non conoscere nulla del tipo di animale che abbiamo portato nel nostro stato di famiglia.

Penso che ovviare al cane che scappa costruendo un box, e ovviare al fastidio dell’abbaio allontanando il box dalle finestre di casa, sia la vera mancanza, anche se le misure del recinto sono a norma di legge.

Penso e mi ribello alla critica che mi è stata rivolta. La mia mancata custodia mi scoccia. Mi scoccia venir etichettato come un possessore di cane inaffidabile e incapace. Perché? perché ho dedicato e dedico tempo ai miei cani, portandoli a incontrare il mondo, con le sue bellezze e le sue difficoltà. Accompagnandoli nel percorso necessario a conoscere e affinare sempre nuove abilità, nel muoversi in strada, nel comunicare, nel relazionarsi. Guardandoli interagire con persone, e cani, e chicchessia, gustando il crescere della loro autonomia. Ho dedicato energie, emozioni, desideri, al far crescere il cucciolo di cane fino a vederlo soggetto, “cittadino del Mondo”. Non ho mancato, e questo lo dò per certo. Forse non l’ho custodito, il mio cane, come un tesoro tutto mio, solo perché ho scelto di condividerlo con tutti voi. E’ condivisione gioiosa, dovuta.

Pagherò l’ennesima multa, sono certo pure di questo. Sconterò la pena del fuorilegge. Ma punterò i piedi contro chi pensa che non mancare di custodia significhi imprigionare fisicamente o moralmente qualcuno, sia un cucciolo o un bambino, sia un animale o una persona.

Risponderò con la meraviglia del vivere liberi, in una società che non manca di accudire, una società che custodisce i suoi valori, prima ancora di pensare di possederli.